Mario Sconcerti, giornalista de "Il Corriere della Sera" e opinionista di Sky, analizza l'inizio del mercato della Vecchia Signora dalle pagine del quotidiano milanese.
"La Juve si è per ora mossa benissimo sul mercato. Pirlo è uno dei pochi giocatori decisivi del nostro calcio, gli altri si potrebbero riassumere in Cavani, Eto'o, Thiago Silva, Di Natale, Ibrahimovic. Dovesse prendere Inler avrebbe preso il centrocampista con il miglior rendimento delle ultime due stagioni. La coppia Pirlo-Inler è molto interessante perché mette insieme due giocatori di fantasia ordinata, due registi, uno appena più fisico, l'altro di maggior qualità, un esperimento di grande invadenza tattica. Tanta qualità a centrocampo sembra l'esatto opposto di un allenatore, Conte, che di mestiere ha fatto il mediano. E' probabile veda la luce dove lui doveva spegnerla, è possibile ami le cose che lui doveva annullare. Desta ancora più sorpresa quest'inizio di mercato se si pensa che il gioco di Conte si appoggia sulle ali. Di solito sono sulle fasce i suoi fantasisti, quelli del dribbling, della fase più dura dell'attacco. Ma se a Pirlo e Inler mettiamo accanto Krasic e un altro esterno volante più due punte centrali, si rischia serimaneto lo squilibrio. Il punto di rottura è tutto sulla linea mediana: quanto Pirlo e Inler devono essere marcati dagli avversari e quanto invece devono marcare. A mio avviso un centrocampo di questo genere, ha bisogno di un'ala finta, in sostanza un mediano alla Pepe. Nell'Udinese, Inler faceva il Pirlo e il centrocampista di fatica era Asamoah. Ma qui sta la diversità di Conte. Chiede qualcosa di più, tira le idee allo stremo. E' un suo diritto finché le idee non si ribellano. In un calcio di questo genere (due centrocampisti di quanlità, due ali offensive, due punte, più due terzini che sanno anche attaccare), tutti devono correre molto. Se sia un pregio o un limite lo dirà il tempo, per ora si può dire che Pirlo è un grande acquisto e che la coppia con Inler sarebbe sorprendente. Non è un problema se Aguero non viene, la Juve ha Quagliarella e Del Piero. Il problema semmai è proprio questo, che la Juve ha circa 30 giocatori di grande stipendio, difficili da collocare. Sta in sostanza comprando e caricandosi di debiti. Né si può dimenticare che la stagione si è chiusa con un deficit di 70 milioni da coprire subito. Dove la Juve sappia trovare tutti i soldi che le servono, onestamente non so. Resta il fatto che è partita benissimo. Pirlo consente peraltro di vendere Melo pagandosi Inler, cioè un nuovo vantaggio netto. Questo non vuol dire che la Juve sia tornata all'altezza dei suoi avversari. Sta rinforzando una squadra che è arrivata settima, non una che aveva già una base solida. L'importante per adesso è capire se stia nascendo una squadra o un'illusione. E in questo caso la forza del progetto è evidente. Resta un'ultima domanda: davvero una squadra o un'illusione. E in questo caso la forza del progetto è evidente. Resta un'ultima domanda: davvero una squadra che è arrivata a 24 punti dalla prima può essere competitiva appena un anno dopo? Andando a vedere la storia degli ultimi 30 anni si score è che molto difficile ma qualche volta capita. Nell'89 l'Inter di Trapattoni passò dal quinto al primo posto con un incremento di 16 punti quando c'erano i 2 punti a vittoria. Ma fu una stagione record. Più naturale guardare al Milan del '99 che vinse arrivando dal decimo posto e realizzando 26 punti in più. La Juve parte da meno 24. E' dentro l'ipotesi, ma deve ancora correre."
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sabato 4 giugno 2011
Sconcerti: "La Juventus di qualità che può tornare a sognare"
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