
Christian Abbiati 8.5
Presenze 34 / Goal Subiti 18
Le manone di Christian hanno puntellato il tricolore in diverse occasioni durante la stagione, come già accaduto ai tempi di Zaccheroni. Per continuità di rendimento è uno dei migliori portieri italiani e ha dimostrato anche quest’anno di non temere la concorrenza. C’è da scommetterci che sarà ancora lui il guardiano dei pali rossoneri anche nella prossima stagione, nonostante l’interesse per Marchetti.
Ignazio Abate 8
Presenze 27 / Goal 0
Una delle più belle realtà rossonere è il terzino campano, cresciuto in maniera esponenziale sotto la guida di Allegri. Riadattato terzino da Leonardo,con il tecnico livornese ha però trovato maggior sicurezza e determinazione: attento in marcatura, puntuale nelle chiusure, sempre pericoloso nelle sue sgroppate sull’out destro. Se affina il cross può diventare davvero un terzino coi fiocchi. Da Nazionale.
Alessandro Nesta 8
Presenze 26 / Goal 0
I soliti acciacchi dell’età non hanno impedito al centrale romano di disputare una stagione eccellente, formando con l’impeccabile Thiago Silva la miglior coppia difensiva del campionato. Quando c’è lui in campo il reparto appare blindato, la sua presenza trasmette sicurezza ai compagni. Galliani non avrà dubbi nel proporgli il nuovo contratto…
Thiago Silva 9.5
Presenze 31 / Goal 1
Maestoso, elegante, insuperabile: il brasiliano non è mai andato sotto la sufficienza, meritandosi gli elogi pubblici di Allegri. Colonna dei successi rossoneri, Thiago è stato di gran lunga il miglior difensore del nostro campionato, mettendo il bavaglio ad avversari scomodi come Eto’o e Cavani, usciti a bocca asciutta dai duelli con il centrale verdeoro.
Gianluca Zambrotta 7
Presenze 14 / Goal 0
Frenato dagli infortuni, il 34enne terzino comasco è riuscito in ogni modo ad offrire il suo importante apporto alla causa rossonera, garantendo esperienza e solidità difensiva sulla corsia mancina. Nelle gerarchie di Allegri viene prima di Antonini, che lo aveva invece scalzato ai tempi di Leonardo.
Gennaro Gattuso 8
Presenze 30 / Goal 1
Merito di Allegri è stato anche quello di restituire a Ringhio un ruolo da protagonista in questo Milan: leader carismatico, trascinatore in campo ma anche fuori (quando viene richiamato in panchina diventa praticamente un allenatore aggiunto), il mediano calabrese ha vissuto una seconda giovinezza, quando tutti ormai lo davano per finito.
Mark Van Bommel 7.5
Presenze 13 / Goal 0
L’intuizione di Galliani (e Raiola) è stata azzeccata: al centrocampo rossonero mancava un uomo d’ordine e di fatica come il ‘bodyguard’ olandese, acquisto prêt-à-porter di gennaio. L’ex Bayern è diventato subito fondamentale per gli equilibri del Milan, meritandosi di fatto la conferma per il prossimo anno. La doppia disattenzione contro Bari e Palermo, costata 5 punti in classifica, ne limita il voto.
Clarence Seedorf 8.5
Presenze 27 / Goal 3
Quando il ‘Professore’ sale in cattedra non resta che sedersi, guardare e applaudire: Seedorf è stato decisivo nei momenti cruciali della stagione, come solo i grandi campioni sanno fare. Si è riavvicinato al popolo di San Siro, spesso insofferente nei suoi confronti quando non è in giornata, scrivendo il suo nome sul tricolore con goal preziosi come quelli contro Fiorentina e Sampdoria.
Kevin Prince Boateng 9
Presenze 25 / Goal 3
Milano ha un nuovo Principe. Se lo scorso anno c’era il marchio indelebile di Diego Milito sullo scudetto nerazzurro, quest’anno è il ghanese a prendersi lo scettro cittadino: Prince è stata la grande sorpresa della stagione rossonera, si è imposto come guastatore dietro le punte, risultando devastante per gran parte del campionato. Acquisto da dieci e lode.
Alexandre Pato 9.5
Presenze 23 / Goal 14
E’ sempre difficile scegliere un solo protagonista all’interno di una stagione lunga e ricca di episodi ma se il Milan ha messo le mani sul diciottesimo tricolore gran merito è dei guizzi del Papero, che ha rubato i riflettori nelle due gare più importanti del campionato, contro il Napoli a San Siro e nel derby del 3-0. Alla sua età nessuno segna come lui: questo scudetto rischia di essere solo il suo primo trofeo di una lunga serie in rossonero…
Zlatan Ibrahimovic 9
Presenze 29 / Goal 14
Le due follie che hanno macchiato la stagione di Zlatan non possono cancellare quanto di buono fatto dallo svedese durante l’anno: per tutto il girone d’andata il campione di Malmo ha cantato e portato la croce, risultando decisivo praticamente in ogni match. Segna e fa segnare, discute e fa discutere: Ibra è questo, prendere o lasciare. Uno che vince otto campionati di fila però è sempre meglio averlo…
Marco Amelia 6
Presenze 3 / Goal Subiti 5
Solo tre presenze per il portiere di Frascati, arrivato a Milanello con la speranza di giocarsela alla pari con Abbiati ma che alla fine si è dovuto arrendere alla straordinaria stagione del collega. Quando chiamato in causa si è però disimpegnato con ottimi risultati. Dodicesimo di lusso.
Sokratis Papastathopoulos 5
Presenze 5 / Goal 0
L’unica vera nota stonata del campionato del Diavolo è il difensore greco, che non è riuscito probabilmente a reggere il peso della maglia rossonera. L’avventura di Sokratis è stata segnata dalla disastrosa notte di Cesena: da lì non si è più ripreso…
Mario Yepes 7.5
Presenze 11 / Goal 0
Tutt’altra storia il colombiano ex Chievo: non sarà bello a vedersi, con quei movimenti un po’ sgraziati, ma SuperMario è l’emblema dell’affidabilità. E’ riuscito nell’impresa impossibile di non far rimpiangere Nesta: esperienza e professionalità a servizio della causa milanista.
Luca Antonini 6
Presenze 22 / Goal 0
Un passo indietro per il buon Luca, reduce da una stagione strepitosa con Leonardo. Il ventottenne terzino milanese era atteso all’anno della consacrazione ma non è riuscito a confermarsi sui livelli raggiunti nello scorso campionato. A Milanello in estate arriverà un nuovo terzino mancino (Taiwo?): per Antonini si prospetta un ruolo marginale
Urby Emanuelson 6
Presenze 7 / Goal 0
Resta una mezza incognita l’olandese prelevato dall’Ajax a gennaio: il talento c’è, salta l’uomo con facilità, ha gamba e crossa con precisione, ma nello schema di Allegri sembra sacrificato. Potrebbe diventare un ottimo terzino sinistro se dovesse migliorare in fase difensiva, per adesso è poco più che una comparsa anche se ha lasciato intravedere ottime doti…
Alexander Merkel 7
Presenze 6 / Goal 0
Il gioiellino della Primavera ha incantato Allegri durante il precampionato ed è riuscito a collezionare sei presenze da titolare ad inizio 2011. Ha pagato per l’oscura prestazione contro il Bari, tornando ai margini anche a causa del rientro di diversi titolari. Campioncino da coccolare e da seguire con attenzione: la stoffa è di grandissima qualità.
Mathieu Flamini 7
Presenze 20 / Goal 2
Corre tanto (a volte senza costrutto), ci mette il cuore e spesso e volentieri anche la gamba: Allegri si è spesso affidato a lui, visti anche i tanti infortuni a centrocampo, e il francese ha sempre offerto grinta, dinamismo e sacrificio. Rimarrà nel film di questo scudetto il suo goal-partita contro il Bologna.
Massimo Ambrosini 7
Presenze 17 / Goal 1
Due infortuni hanno condizionato la stagione del capitano rossonero, che fino a gennaio ha interpretato il ruolo di schermo davanti alla difesa con ottimi risultati, garantendo al Milan equilibrio e tanta legna. L’ottimo Van Bommel non lo ha fatto rimpiangere ma al bottino finale dei rossoneri mancano forse i goal che avrebbe potuto assicurare il centrocampista pesarese con i suoi proverbiali inserimenti.
Andrea Pirlo 6.5
Presenze 16 / Goal 1
La Pirlo-dipendenza, malattia che ha afflitto il Milan durante tutta la gestione Ancelotti, sembra ormai un ricordo: il Diavolo è riuscito a sopperire all’assenza del regista bresciano senza che la manovra risultasse farraginosa e scontata come negli anni passati. Se il fisico glielo permette può essere ancora determinante.
Antonio Cassano 7.5
Presenze 16 / Goal 4
Il ‘Cappellaio Matto’ ha in cinque messi offerto gran parte del suo repertorio: media-assist stellare, una manciata di goal (anche pesanti, vedi la rete salva-faccia contro il Bari) e una piccola ‘cassanata’ nel derby, subito perdonata vista le circostanze. Ha combattuto con il girovita ma nell’ultimo periodo è sembrato quasi al top: potrebbe essere il vero valore aggiunto della prossima stagione.
Robinho 9
Presenze 32 / Goal 12
Se solo fosse stato un pizzico più freddo sotto porta avrebbe potuto incredibilmente lottare per il titolo di capocannoniere: croce e delizia del popolo rossonero, il suo contributo è stato in ogni modo fondamentale per goal, assist e sacrificio in fase di copertura. Ha giocato da attaccante esterno, da trequartista e da punta sempre con ottimi risultati: un colpo incredibile, considerato prezzo e valore del giocatore.
Massimiliano Allegri 10
Ha fatto centro al primo colpo, vincendo lo scudetto con le sue idee, spesso controcorrente (vedi la rinuncia a Ronaldinho), puntando sul giusto mix tra equilibrio e fantasia. Ha messo su mattoni importanti con il Milan dei mediani, trovando però la quadratura nei momenti decisivi con un assetto più offensivo, utilizzando Seedorf nel ruolo di interno che Ancelotti cucì per l’olandese nel periodo d’oro. Un anno fa rompeva con Cellino chiudendo la stagione da esonerato, oggi eredita da Mourinho il titolo di campione d’Italia. Elegante e posato fuori dal campo, sicuro e determinato con la squadra: il futuro del Milan è in ottime mani.
Altri giocatori utilizzati: Jankulovski 6.5, Bonera 6, Legrottaglie NG, Strasser 6.5, Inzaghi 7, Beretta NG, Oduamadi NG, Ronaldinho 5
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domenica 8 maggio 2011
Speciale Goal.com - Milan Campione d’Italia, il Pagellone: brasiliani da clonare, Ibra in chiaroscuro, il Boa è la sorpresa!
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