stream tv live - tutto lo streaming in un click

Canale Tv24

MusicChanel 24

mercoledì 23 febbraio 2011

La Juventus di Del Neri come quella di Ciro e Zac... anzi, peggio! Stessi punti e Champions più lontana dopo un calciomercato flop da 90 milioni


E' passato un anno, sembra un'eternità. Dodici mesi in cui la Juventus ha cambiato profondamente fisionomia in cerca di un riscatto necessario e obbligatorio dopo un 2009/10 da incubo. Metamorfosi consistente e dispendiosa che a tre mesi dalla fine della stagione possiamo già bollare come infruttuosa, alla luce dei risultati raccolti finora da Gigi Del Neri. I numeri dell'annata bianconera hanno i contorni dell'amara verità, per chi contava di aver avviato con efficacia un nuovo ciclo: la Signora, al termine di un lungo giro, è tornata al punto di partenza.

Tutto cambia, niente cambia

28 febbraio 2010, la Juventus cade davanti al proprio pubblico sotto i colpi del Palermo. E' l'ennesimo tonfo di un campionato fallimentare, il primo dell'era Zaccheroni, subentrato da poche giornate al contestatissimo Ferrara. La sfida dell'Olimpico manda in archivio la 26ª giornata con i bianconeri attardati - rispetto alla zona Champions - a quota 41 punti.

20 febbraio 2011, altra data infausta per la Signora. La sconfitta, stavolta, arriva lontano da Torino, in terra salentina, al cospetto di un Lecce non esattamente irresistibile (almeno sulla carta). Il punteggio è lo stesso di un anno fa - 2-0 a favore dei giallorossi -, la classifica pure: dopo 26 giornate, la Juventus di Del Neri ha esattamente gli stessi punti di quella targata Ferrara/Zaccheroni.

E' stato diverso il cammino, non il punto d'arrivo (parziale, s'intende). Lo scorso anno gli uomini di Ferrara partirono forte con quattro vittorie nelle prime quattro giornate, poi si sgonfiarono di botto tra dicembre e gennaio dopo essere rimasti aggrappati per diverse settimane alle zone alte della classifica. La Juve di Del Neri è stata invece più costante nell'arco del torneo: meno acuti, più regolarità. Almeno fino all'arrivo del 2011. Cinque sconfitte in nove partite hanno allontanato i bianconeri dalla zona Champions. Sensibilmente.

Il Ritmo Champions


Media
Punti
Totale
Punti
La Samp
09/10 1.76
67
La Lazio
10/11 1.84 70*
E davanti si corre...

L'obiettivo minimo, la qualificazione alla massima competizione europea, dista oggi sette punti. Il gap dalla Lazio, a 12 giornate dal termine del campionato, non è irrecuperabile, ma le prospettive inducono a volare bassi. Il ritmo dei biancocelesti è superiore a quello della Sampdoria quarta lo scorso anno.

Considerando l'attuale media punti dell'Aquila di Reja, a fine stagione sarebbero 70 i punti necessari per agguantare il quarto posto in classifica. Tre in più rispetto a quelli che spedirono la Samp ai preliminari di Champions la scorsa primavera. Il treno per l'Europa che conta, in sintesi, va più veloce.

La situazione della Signora, in virtù di quanto appena detto, è addirittura peggiore rispetto alla gestione Ferrara/Zaccheroni. I 41 punti conquistati da Del Neri, nel contesto di un campionato in cui la quota Champions sembra essersi alzata, hanno meno valore dei 41 punti di un anno fa.

Premesse Milionarie


Acquisti
Spesa
Nel 09/10 7
55
Nel 10/11 14 57 (90)
Errori, responsabili e prospettive

L'analisi del momento della Juventus diventa ancor più crudele ripensando al modo in cui ci si è ritrovati nella stessa situazione del 2009/10.

I problemi della Juve erano stati individuati in panchina e dietro la scrivania. Ferrara inesperto, Secco inadeguato. Via entrambi, uno i corso d'opera, l'altro a bocce ferme. Al loro posto gli artefici del miracolo Sampdoria, Gigi Del Neri e Beppe Marotta. Il lavoro del primo, implicitamente, l'abbiamo già giudicato mediante il raffronto con lo scorso campionato.

La posizione del direttore generale - per certi versi - risulta anche più delicata. Sì, perchè le scelte operate in estate si sono rivelate in gran parte sbagliate. Ai fini del rilancio bianconero servivano elementi di spessore, Marotta ha optato per un approccio infelice: quantità, più che qualità. A Torino sono arrivati ben 14 giocatori, il doppio rispetto all'annata precedente.

E per una spesa simile a quella della campagna acquisti firmata Secco, salvo un dettaglio da non catalogare come irrilevante: con i riscatti - praticamente certi - di Pepe, Quagliarella e Matri, l'esborso totale arriverà a toccare l'astronomica cifra di 90 milioni. Investimenti giustificabili solo con la qualificazione in Champions League, oggi più lontana di ieri. Dal quinto posto in giù, qualunque traguardo andrebbe archiviato come un falimento senza appello. E qualuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. Proprio come accaduto solo un anno fa.

NovitaCinema 24

Watch live streaming video from scifofantasy at livestream.com