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lunedì 17 gennaio 2011

REWEEKEND, il meglio e il peggio della 20ª giornata di Serie A: Il Milan è Ibra, Del Piero eterno, Eto'o... non è un terzino!

'Er Mejo' – Samuel Eto’o
Il camerunense é tornato ai livelli di eccellenza che tutti conoscevano, risalendo la china dopo il fattaccio di Verona. Lua sua prova é condita da due gol e due assist, che in un quattro a uno mostrano piuttosto chiaramente la sua efficacia. Salta chiunque provi a fermarlo, fraseggia in area con Milito e segna due gol di classe. E’ ufficiale: non é un terzino. Lo dite voi a Mou?

'Era mejo se stavo a casa' – Eduardo
Non ha azzeccato un’uscita che fosse una, ma all’occhio attento non é sfuggita la reale intenzione del portiere portoghese, ovvero preparare quella che con ogni probabilitá sará premiata come la vaccata dell’anno: il liscio in occasione del gol di Di Natale. Una preparazione meticolosa testata prima su Armero e poi su Denis per mettere a punto l’apoteosi finale – grandissimo.

'Fischietto d’oro' – Gabriele Gava
Nella partita tra Inter e Bologna si registrano un paio di episodi sospetti, ben interpretati peró da Gava: il gol di Stankovic sembra regolare – solo perché il serbo aveva tagliato le unghi dei piedi prima del match – mentre i gol del due e tre a zero sono regolarissimi. Manca un rigore all’Inter al 90’, ma sul quattro a uno non mettiamoci a fare i pignoli.

'C’é un oculista in sala?' – Antonio Giannoccaro
Non azzecare due fuorigioco non é peccato capitale, peró non azzeccarli nella stessa azione e in maniera cosí plateale rischia di diventarlo: nell’azione del goal decisivo sia Adriano che Simplicio sono oltre i difensori. Se poi mettiamo in conto un rosso mancato a Colucci e un fuorigioco inesistente fischiato contro Vucinic ecco che vine fuori una frittata da Guinness.

'Mister Panchina' – Francesco Guidolin
Fare quattro gol a San Siro poteva essere stato un caso, farne altri quattro a Genova diventa quasi un indizio: l’Udinese di Guidolin si scopre divertente e letale, gli attaccanti friuliani si dievertono a non finire martirizzando le difese altrui. L’avevano cacciato da Parma per il suo gioco non propriamente spumeggiante, quanto é dolce il sapore della rivalsa?

'Dietro la lavagna' – Pasquale Marino
A differenza dell’Udinese, é dimostrato scientificamente che i quattro gol segnati alla Juventus erano un caso. Lo provano i due incassati dal Cagliari piú gli altri due presi dal Brescia – non esattamente due corazzate. La panchina ricomincia a ballare sinistramente, lui ci mette del suo cambiando continuamente ruolo ai giocatori. Giocatori che peró restano dalla sua parte: Paci sta facendo di tutto per aiutare Marino a non schierarlo piú titolare – ci riuscirá?

'Mani di fata' – Mariano Andujar
Il suo riflesso sulla conclusione dell’altro Mariano, il clivense Bogliacino, merita una citazione perché mettere le mani su una conclusione del genere é sintomo di grande coraggio – o di problemi psichici. Fatto sta che preserva il pareggio e permette ai suoi di portare a casa un punto, che di questi tempi a Catania é quasi un lusso.

'Amisci, che golazo' – Zlatan Ibrahimovic
Che gol, ragazzi! Un pallonetto dal limite dell’area che non lascia scampo al povero Rosati e porta in vantaggio il Milan, prima che la banda del buco non decida di rovinare tutto ad una manciata di minuti dalla fine. Zlatan non smette di stupire, se il Milan vincerá lo scudetto é stato deciso che il tricolore verrá cucito solo sulla maglia di Ibra. Finalmente un po’ di meritocrazia!

'Vai col liscio' – Giampaolo Pazzini
L’errore all’Olimpico resta un enigma: il pallone servitogli da Palombo era un invito troppo allettante ed invece l’attaccante della Samp e della Nazionale ha sparato in tribuna da pochi metri, senza essere nemmeno pressato da alcun difensore. Troppo tempo per pensare e addio all’istinto del killer – Pazzini si é trasformato in un Pozzi qualunque.

'Io l'avevo detto' – Massimo Moratti
“Portai Zanetti in nerazzurro, ma fu un colpo di fortuna”, premio all’onestá intellettuale del presidente dell’Inter che 15 anni fa portó El Tractor in nerazzurro. 519 presenze, qualche coppa ed una manciata di campionati vinti piú tardi val la pena ricordare il grande Sebastian Rambert, senza il quale tutto ció non sarebbe mai stato possibile!

'Prima di parlare, pensa' – Enrico Preziosi
“Abbiamo strategie precise, vedrete chi ha ragione”. Il presidente del Genoa si era difeso cosí dalle accuse di smantellamento mosse dai tifosi rossoblú: ingaggiare tre giocatori infortunati – che ne avranno per parecchie settimane ancora (Boselli, Paloschi e Antonelli) per rimpiazzare tre partenti sani non é un buon argomento per sostenere la sua tesi – Presiente mi aiuti a difenderla perché sono a corto di idee!

'Replay, please' – Alessandro Del Piero
Pinturicchio torna all’antico ed insacca una punizione delle sue, con buona pace del pur coraggioso Gillet: palla che scavalca il terzo uomo di barriera (aspiranti cecchini, prendete nota di questo trucchetto) e s’infila in rete. Se Melo la smettesse di farsi espellere ci sarebbero molte piú possibilitá di vedere Alex esibirsi in questi colpi – visto che tocca sempre a lui uscire.

'Te la do io l'esultanza' – Adriano Galliani
Sono preoccupato per Galliani – la sua reazione dopo il goal di Zlatan mi lascia inquieto: dov’é la faccia paonazza? Dove sono i gesti scomposti? Dove sono le grida primordiali? Amministratore, ci faccia rivedere le gesta di Perugia, quella faccia basita ma cosí composta mi preoccupa davvero – la prego, esulti in maniera irrazionale per tranquillizzarci tutti sul suo stato di forma!

'Stanlio&Ollio' – Roma e Ranieri
Salvate il soldato Ranieri, ve ne prego! Quest’uomo é sotto assedio da inizio stagione, prima c’era Mourinho a tormentarlo senza sosta e ora che pensava di essere tranquillo ecco che Roma e i giocatori della Roma non fanno altro che attaccarlo; é proprio vero che nessuno é profeta in patria. Caro Claudio: ma chi te lo fa fare??? Devi amare la tua cittá e la tua squadra parecchio per sopportare tutto ‘sto circo! Siamo con te, tieni duro.

'Premio Chicco' – Libor Kozák
Il gigante ceco della Lazio ancora una volta si alza dalla panchina e si mostra decisivo, esattamente come in passato. Ed esattamente come in passato ha la valigia pronta, in attesa di una chiamata del suo agente. Fermi tutti: valigia sempre pronta, il proprio destino in mano ad un telefono..cosa mi ricorda? MA CERTO, Kozák é un concorrente del Grande Fratello!

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