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domenica 29 agosto 2010

ADIEU TREZEGOL


Se ne va nella stessa maniera in cui era arrivato: in silenzio e cercando di non far rumore per non disturbare nessuno. David Trezeguet lascia la Juventus dopo 10 anni vissuti tra scudetti vinti e scudetti revocati, tra doppiette al Real Madrid e delusioni come la finale persa contro il Milan a Manchester, tra infortuni e i coriandoli della mamma Beatriz, i sorrisi stentanti e le lacrime di gioia e i silenzi quando voleva dire tutto e invece non poteva dire niente. La storia di Trezeguet è un susseguirsi di emozioni sia positive che negative, che si danno il cambio tra una delusione e un'altra e un successo e poi l'altro. Inutile dirlo, bisognerà aspettare tanto tempo prima di trovarne uno come lui. Il miglior marcatore straniero della storia della Juventus: in 113 anni di vita, mai nessuno era riuscito a d arrivare a 171 reti con la Signora. Il soprannome "Trezegol", non è un caso.

David giunse a Torino nell'estate del 2000, come sostituto del connazionale Thierry Henry che ben poco aveva meravigliato. La cifra che la "Triade" spese per lui era importante: 45 miliardi delle vecchie lire. A Trezeguet spettava ripagarli tutti, ora possiamo dire che gli ha restituito pure gli interessi. Inizialmente sembra di vedere un nuovo Henry: David gioca poco e male. Nell'ultimo periodo però viene schierato spesso, in coppia con Alessandro Del Piero (col quale poi instaurerà un tandem d'attacco leggendario). Diventa capocannoniere della Juventus con 14 gol e 25 presenza, ciò costringe Luciano Moggi a sbarazzarsi di Filippo Inzaghi e a puntare sul francese.

Arriva poi l'anno del primo scudetto. Nella stagione 2001/2002 Trezeguet dà il meglio di se e vince la classifica cannonieri della Serie A (alla pari di Dario Hubner) con 24 reti, a cui vanno sommate le 8 in Champions League anche se la Juventus si fermò solo alla seconda fase. Il 5 Maggio 2002, segna il gol del 2-0 ad Udine e, con la sconfitta dell'Inter all'Olimpico contro la Lazio, vince il suo primo scudetto con i bianconeri.

La stagione successiva vince un altro scudetto e una Supercoppa italiana, anche se non partecipa all'evento per infortunio. Proprio gli infortuni saranno una costante che lo accompagnerà per tutta la stagione, ma David dimostra forza e voglia di lottare. Segna 13 gol su 28 presenze totali, tra cui due reti al Real Madrid (una al Bernabeu e l'altra al Delle Alpi) che consentono alla Juve di qualificarsi per la finale di Manchester contro il Milan. Al termine di una prestazione opaca, si fa parare un rigore da Dida e svanisce così il sogno di vincere la Champions League con la Juventus. David non ha mai vinto un trofeo internazionale con la maglia bianconera.

Nel 2003/2004 vince un'altra Supercoppa sempre contro il Milan, segnando il gol in extremis nei supplementari che portò sul 1-1 la Juve. In campionato segna 16 gol, ma gli infortuni lo condizionano e la Juventus conclude l'annata senza titoli.

Nel 2004/2005 David Trezeguet era ad un passo dall'addio. Il francese aveva trovato l'accordo con il Barcellona e mancava solo l'ufficializzazione. Fu Fabio Capello a dire di no e a far ricredere il francese. Nonostante gli infortuni, riesce comunque a dare una mano importante alla Juve. Da ricordare il suo gol in rovesciata al Real Madrid per il 2-0 ai supplementari, il gol-scudetto di testa al Milan (su assist in rovesciata di Del Piero). Vince lo scudetto, poi revocato e assegnato all'Inter.

Nel 2005/200623 si impone in campionato e in Champions: 23 gol in Serie A e 6 nella competizione europea. Vince un altro scudetto con 91 punti, anche questo revocato. Nel Maggio 2006 arriva però la gioia più importante: lega per sempre il suo nome a quello della Juventus diventando il miglior marcatore straniero assoluto nella storia del club, meglio persino di Michel Platini e John Charles.

Arriva Calciopoli ,arriva anche la Serie B. Trezeguet poteva andare all'Inter o al Milan, ma l'allenatore della Juventus Didier Deschamps lo convince a rimanere. Con la nuova società, si accorda affinchè a promozione ottenuta, possa trovarsi una nuova sistemazione. Segna 15 gol in campionato e nell'ultima partita casalinga della Juve, esulta indicando "15" con le dita delle mani e poi facendo il classico gesto di "andar via", come per dire: "Ho fatto 15 gol, adesso me ne vado".

Claudio Ranieri, come Capello e Deschamps, lo convince a restare anche per la stagione 2007/2008, quella della rinascita. La Juventus è tornata e ha fame di vendetta. Anche David non dimentica la velocità con cui sono stati tolti al club di corso Galileo Ferraris due scudetti sudati e vinti sul campo. Ci mette tutta la rabbia nell'esordio contro il Livorno, vittoria per 5-1 e tripletta del francese. La Juve alla fine non vince nulla, ma arriva contro ogni aspettativa terza in campionato e soprattutto esce vittoriosa dal match contro coloro che indossano lo scudetto vinto dalla Juventus nel 2004/2005: segna il 0-2 a San Siro contro l'Inter, partita finita poi 1-2.

All'inizio della stagione 2008-2009 viene operato al ginocchio destro per evitare la rottura del tendine rotuleo e risolvere la tendinopatia di cui da tempo è vittima, con una prognosi di quattro mesi. Contemporaneamente i medici riscontrano una piccola lesione anche al ginocchio sinistro e decidono di intervenire chirurgicamente in modo da risolvere i problemi ad entrambe le articolazioni in un'unica soluzione. Rientra in Udinese-Juve e qualche settimana dopo torna a segnare contro il Palermo. Conclude la stagione con un secondo posto alle spalle dell'Inter e un solo gol (quello al Barbera) in 15 partite. E' la sua peggior annata da quando è alla Juventus.

Il 3 Settembre 2009 annuncia che al termine della stagione lascerà la Juventus. Nel mercato estivo la Juventus ha speso molto e gli arrivi di Diego e Felipe Melo sembrano aver ridotto il gap con l'Inter. Inizia benissimo la stagione: gol al 93' alla Lazio. La Juventus vince 5 partite di fila. Sembra essere tornata la Juventus vincente tanto attesa dai tifosi, dai dirigenti e dai giocatori. Questo induce Trezeguet a ritrattare riguardo alla sua partenza: "Non è detto che vada via". Piano piano però la luce che teneva accesa la speranza di vittoria si spegne: la Juventus conclude al 7° posto la stagione, con una doppia eliminazione per 4-1 in Champions e in Europa League, battendo ogni record negativo della sua storia. L'unica consolazione è il gol segnato l'8 Dicembre: eguaglia Omar Sivori a quota 167 gol. Diventa anche il miglior realizzatore della Juventus in questa stagione.

Inizia l'estate 2010. Prima sembra destinato a partire, poi tutti si convincono della sua permanenza. Ma David sa di aver dato tutto alla Juventus ed è ora di farsi da parte. Dopo 320 presenze e 171 gol, oggi Trezeguet è a tutti gli effetti un giocatore dell'Hercules. Il "Cobra" lascia la sua Signora dopo 10 stagioni in cui ha vinto 4 scudetti (due poi revocati) e due Supercoppe. Ma sono soprattutto le emozioni e gli episodi che David si porterà dietro. Si porterà dietro il gol al Delle Alpi contro il Real Madrid, quando 60.000 persone urlavano per il 1-0 sui Merengues, si porterà dietro il gol di testa decisivo per lo scudetto a San Siro contro il Milan, si porterà dietro il gol-vendetta contro l'Inter, si porterà dietro i siparietti con Del Piero e le giocate con la collaborazione del capitano. Si porterà dietro il calore e l'affetto di 14 milioni di tifosi che lo hanno sempre acclamato e lodato quasi come un Dio.

Ci mancheranno i suoi gol, ci mancherà lo speaker che incoraggia l'Olimpico: "Ha segnato....col il numero 17.....David....:"

"TREZEGUET!"

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